donne leader
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In tutto il mondo sta progressivamente aumentando il numero di donne leader in tutti i settori, dalla politica alla finanza, dall’imprenditoria allo sport.

Le donne leader stanno man mano mettendo in campo il loro insieme unico di potenzialità al femminile e stanno contribuendo a tracciare una nuova strada per lo sviluppo e la diffusione di una leadership positiva con l’obiettivo di creare, nei contesti organizzativi, un incremento della performance e dell’efficacia, basato su un globale aumento del benessere e dell’autorealizzazione, all’interno e all’esterno.

La presenza in azienda di un leader al femminile si sta rivelando particolarmente efficace nel rispondere alle nuove esigenze del mondo del lavoro.

Infatti, mentre in passato il lavoro era sinonimo di sicurezza e di emancipazione sociale, oggi non ci accontentiamo più di qualunque lavoro che ci permetta di avere un salario, ma desideriamo un lavoro che sia corrispondente alla nostra vocazione, all’espressione delle nostre potenzialità e che sia un elemento di sviluppo di noi stessi.

Al lavoro non accettiamo più, in modo acritico, gli ordini del capo, ma vogliamo essere coinvolti nelle attività e nei processi decisionali. Dati questi presupposti, non sorprende che la leadership del leader-capo autoritario che impartisce ordini sia totalmente in crisi, perché non più in grado di rispondere alle nuove esigenze di autorealizzazione dei lavoratori.

Le donne, per natura predisposte maggiormente alla cura e allo sviluppo della vita, quando si trovano a ricoprire ruoli di leadership e assumono la veste di donne leader, hanno la possibilità di esprimere le proprie potenzialità per favorire l’autorealizzazione dei loro collaboratori e lo sviluppo dell’azienda nel suo complesso.

Questo nuovo tipo di leadership femminile, con questa caratteristica di positività, può essere chiaramente messo in campo e sviluppato anche da un leader uomo, che utilizza lo stesso tipo di cura verso la propria azienda e i verso i suoi collaboratori.

Dato il numero ancora inferiore di posizioni di leadership ricoperti da donne, ci troviamo in una fase pionieristica dove stiamo appena iniziando ad intravedere l’impatto positivo sulla società dovuto all’incremento di donne leader. I primi risultati sono molto incorraggianti e dimostrano che la valorizzazione delle potenzalità al femminile può apportare valore in organizzazioni in cui sono presenti sia uomini che donne, traducendosi in un maggiore benessere per la società nel suo insieme.

 

Le donne leader devono allenare le proprie potenzialità per riconoscere quelle dei collaboratori

 

leadership femminile
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Quali sono le caratteristiche della leadership femminile, capace di realizzare positività in ambito aziendale ed in grado di rispondere alle esigenze del presente e di prefigurare gli sviluppi futuri dei contesti organizzativi?

Innanzitutto le donne leader hanno una visione chiara e benefica e dunque si muovono per il bene del gruppo. In conseguenza di ciò, una donna leader assegna le attività ai collaboratori in base alla loro vocazione e alle loro potenzialità e contribuisce a creare un’organizzazione al servizio degli individui e non il contrario.

Questo modello di leadership femminile presuppone che le donne leader siano molto preparate e che attuino un percorso di crescita personale e di formazione permanente.

Come può la donna leader scoprire la vocazione di ognuno dei suoi collaboratori? Ci stiamo muovendo in terreni in gran parte sconosciuti, costruendo passo dopo passo, il nucleo di una nuova visione del lavoro, inteso come uno degli elementi dell’autorealizzazione umana e non è semplice dare una risposta univoca a questa domanda molto complessa. Il punto di partenza per individuare la vocazione di un lavoratore è scoprire non solo ciò in cui il collaboratore è bravo, ma soprattutto ciò che lo appassiona.

La passione deriva da una motivazione intrinseca profonda, interna all’individuo. Se una persona è appassionata del proprio lavoro, la donna leader non dovrà motivarla dall’esterno, ma dovrà creare le condizioni che permettono a quella motivazione di crescere e svilupparsi.
Il compito di una donna leader, una volta che ha scoperto cosa appassiona i suoi collaboratori, è proprio quello di creare all’interno dell’azienda un terreno fertile che permetta a questa motivazione intrinseca di fiorire.

Dopo aver individuato le passioni e le vocazioni di ogni collaboratore, il secondo compito dalla donna leader è quello di individuare le potenzialità e i punti di forza di ogni persona del proprio team.

Il passo successivo è di assegnare ad ogni collaboratore compiti che sono corrispondenti alle sue passioni e ai suoi punti di forza, che permettano di allenare le sue potenzialità e di trasformarle in poteri e competenze in grado di incidere concretamente sulla realtà. Perché questo accada, è necessario che, all’interno dell’organizzazione, ci sia un tipo di cultura aziendale che favorisca questo sviluppo attraverso uno specifico piano di allenamento creato per ogni persona.

Non sempre la cultura della propria organizzazione è chiara alle donne leader e, per creare una cultura aziendale che favorisca lo sviluppo del talento di ogni persona, una imprenditrice non deve mai smettere di sognare e di immaginare, perché questi allenamenti le permettono di avere una visione a lungo termine della propria azienda utile a guidare le scelte future in direzione dell’autorealizzazione e del bene.

 

Nei momenti critici le donne leader possono rivolgersi ad un business coach

Data la difficoltà del processo di rinnovamento della visione aziendale e della creazione di un piano di allenamento specifico per ciascun collaboratore, può accadere che le donne leader si rivolgano ad un business coach in momenti critici, come quello in cui si assiste ad un diffuso calo di motivazione dei collaboratori o ad un brusco calo del fatturato.

In questi casi il lavoro del business coach con l’imprenditrice parte proprio dall’allenamento dell’immaginazione che porta alla nascita di una nuova visione che possa incidere concretamente sulla cultura aziendale, rinnovandola e rendendola in grado di rispondere più efficacemente alle sfide del presente e del futuro.

Insieme al coach, l’imprenditrice stabilisce una meta per il suo percorso, delineando degli obiettivi concreti da raggiungere. Una volta che è chiara la direzione, si passa a stabilire, insieme alla donna leader, come fare un piano d’azione aziendale, con le strategie da mettere in campo concretamente.

Per raggiungere gli obiettivi stabiliti nel piano d’azione, la donna leader deve allenarsi attraverso l’esercizio intenzionale e ripetuto, con la guida e il supporto del coach.

Un business coach in azienda, attraverso il coaching formativo, crea un progetto sartoriale per quella specifica realtà, alternando sessioni di coaching individuale con le figure chiave dell’azienda a momenti formativi di gruppo in aula, dove i contenuti sono costruiti a partire dalle potenzialità di ogni persona, con schede di valutazioni iniziali e finali di ogni risorsa.

 

Una donna leader può diventare un coach che ispira e allena altri leader

 

imprenditoria femminile
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Una donna leader in azienda, che ha sviluppato e allenato le proprie potenzialità trasformandole in talenti, dovrebbe aspirare a diventare come un coach, un vero e proprio allenatore e maestro per i propri collaboratori, contribuendo ad allenare i punti di forza e le vocazioni di ogni persona. Una leader donna adatta ai tempi presenti è una persona in grado di ispirare gli altri e di crescere altri leader, valorizzando i punti di forza di ogni persona e creando una cultura adatta al loro sviluppo a partire dalla propria potente visione.

Dal canto loro i collaboratori, coinvolti nelle decisioni e nei processi di sviluppo dell’azienda, hanno la responsabilità di attivarsi per dare il proprio contributo specifico, condividendo e arricchendo la visione del leader.

Un’azienda che si basa sullo sviluppo costante dei propri leader e dei propri collaboratori e, al tempo stesso, coltiva una attenzione costante per la cura e la soddisfazione dei propri clienti, aumenta esponenzialmente le possibilità di crescita dei propri utili.

Questo tipo di leadership al femminile è sempre più richiesta dalle aziende proprio per la sua capacità di agire a 360° sull’organizzazione nel suo complesso e di rispondere efficacemente all’esigenza che ha ogni azienda di vedere garantita la sostenibilità del proprio business e la propria crescita economica, parallelamente alla crescita del leader, allo sviluppo dei propri collaboratori e all’aumento di soddisfazione dei propri clienti.

Pink Factory nasce proprio per aiutare le imprenditrici a far nascere e fiorire le loro attività. Se vuoi saperne di più sul coaching formativo per le aziende puoi richiedere la sessione gratuita “Your Pink Business”  sarò lieta di risponderti e capire insime se posso esserti d’aiuto.

Per condividere le tue esperienze e le tue domande con altre donne come te, puoi entrare a far parte della community di Pink Factory e lasciare il tuo commento.

Ti auguro tutto il meglio!

Miriam Bruera, business coach al femminile