La paura del cambiamento – sia che coinvolga la sfera personale, sia quella lavorativa – è un sentimento che accomuna tutti gli esseri umani. Ma per chi ha un’attività di famiglia o in proprio affrontare dei cambiamenti che riguardano il proprio lavoro può essere molto difficile e in certi casi anche spaventoso.
È quel che succede, ad esempio, nella fase di eredità del ciclo di vita dell’azienda, quando ci si trova a dover cedere o lasciare il proprio business costruito nel tempo con molti sacrifici. Per molte imprenditrici, infatti, la propria attività è come un figlio ed è naturale essere molto legate ad un progetto che si è creato e si è visto crescere negli anni: il lavoro è un aspetto fondamentale della vita e, in alcuni casi, può diventare persino un tratto identitario. In questo caso è normale che la paura del cambiamento prenda il sopravvento e impedisca una chiusura serena di un capitolo così importante della propria vita.
Ma cambiare deve essere sempre così difficile? Scopriamo insieme come affrontare questo passaggio senza troppa paura, difficoltà o dolore.

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Paura di lasciare il lavoro: un freno al cambiamento

L’essere umano teme l’ignoto. È capitato anche a me tutte le volte che mi sono trovata davanti ad una strada nuova: il trasferimento da Torino a Roma, il lancio della mia impresa, il matrimonio, il cambio di casa, la crescita del mio business e l’avvio di nuove collaborazioni. Ogni cambiamento, per quanto voluto e desiderato, nel momento in cui si è concretizzato mi ha fatta sentire spaventata di fronte ad un futuro sconosciuto. E lo stesso è successo a tutte le donne che hanno seguito un percorso di coaching con me: anche quelle che più desideravano il cambiamento, hanno avuto paura nel passare all’azione. Eppure proprio il desiderio di esplorare l’ignoto può essere la leva che ci aiuta a superare i nostri timori.

Chiudere un capitolo della propria vita: da fine a nuovo inizio

Per le imprenditrici che si trovano a dover affrontare la cessione della propria azienda, oltre agli aspetti più concreti legati al passaggio generazionale, come la necessità di dare continuità ai processi e ai flussi economici, ci sono degli elementi molto più profondi legati alla paura del cambiamento. Dopo tanti anni passati da leader della propria impresa, pensare di doversi dare una nuova definizione può spaventare molto: “E se non mi riconoscessi più?”, “E se andare in pensione non facesse per me?”. Sono alcune delle frasi che ho sentito ripetere più spesso insieme a: “Ho ancora molto da dare”, “Ho altri progetti da realizzare”. Il trucco in questo caso è vedere la chiusura di un capitolo importante della propria vita non come un semplice finale, ma come una nuova ripartenza.

Come affrontare il cambiamento con serenità: 3 consigli pratici

Si pensa che per le donne andare in pensione o chiudere un’attività significhi uscire dalla fase di splendore e di forza. Ma è davvero così? In realtà la chiusura di un ciclo lavorativo o di vita porta la donna ad entrare in una nuova fase tutta da scoprire che, con il prolungarsi della vita in epoca moderna, può rivelarsi una fase potente e di ulteriore espansione. Il cambiamento non è solo perdita ma anche apertura ad ulteriori opportunità. Quindi, come vivere il cambiamento con serenità? Ecco 3 consigli per passare dal vecchio al nuovo:

1. Accettazione: vivere il cambiamento come naturale
2. Eredità: lasciare una parte di sé che va nel mondo
3. Nuova identità: scoprirsi in una veste nuova

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Lasciare il lavoro senza paura

Il primo consiglio per vivere con serenità il cambiamento è l’accettazione: cambiare è naturale ed è parte dell’essenza stessa della vita. Si cambia anche senza volerlo, con il trascorrere del tempo e il mutare delle circostanze. Allora perché vivere la transizione lavorativa passivamente e non da protagoniste? Scegliere di cavalcare l’onda invece che subirne l’urto è un grande vantaggio: ci si prepara in anticipo e si inizia il cambiamento in modo graduale.

Smettere di lavorare e lasciare la propria eredità

Il secondo consiglio è lasciare un’eredità: cedere un’attività e smettere di essere fisicamente presenti in azienda non significa che tutto è finito. L’azienda continua anche oltre e l’imprenditrice lascia un’impronta indelebile: ciò che ha costruito e l’esempio che ha dato rimarranno un importante lascito che verrà tramandato alle future generazioni.

Lasciare il lavoro e cambiare vita

Il terzo consiglio è costruire la propria nuova identità. Vedersi come leader di un’impresa per molti anni per poi lasciare l’azienda può essere traumatico. Per rendere fluido il passaggio è fondamentale iniziare ad ascoltarsi e dedicarsi a ciò che si ama: persone care, hobby, nuovi progetti. Si ha ancora molto da dare e da vivere, si può iniziare una nuova stagione ricca di ulteriori soddisfazioni: si può creare una fondazione o lanciare progetti benefici, si può diventare una mentore per giovani imprenditori, si può viaggiare o fare qualcosa di mai fatto prima!

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Dalla paura del cambiamento all’apertura verso nuovi traguardi

Avrai capito, insomma, che è normale avere paura dell’ignoto, l’ho sperimentata in prima persona e l’hanno vissuta tutte le donne che si sono rivolte a me in questi anni. Per vivere il cambiamento con serenità puoi iniziare dai consigli proposti e, se senti il desiderio di avere qualcuno al tuo fianco in questa fase delicata di passaggio, possiamo scoprire insieme come il coaching può esserti d’aiuto.

Se guardiamo il paesaggio autunnale cosa vediamo? Non c’è senso di perdita o resistenza, ma solo soddisfazione per la fecondità e per il nuovo cammino da percorrere”. Miranda Gray

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