business coach
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“Che lavoro fai?”. Io: “Sono una business coach”.
“Una che…?

Questo disappunto è la tipica reazione delle persone che mi chiedono quale sia il mio lavoro.
Se è vero infatti che la “professione coach” inizia ad essere sempre più conosciuta, tanto che il termine coach viene ormai applicato, talvolta a sproposito, in tutti i settori, è altrettanto vero che questa figura è ancora avvolta da un alone di mistero e viene vista con un certo sospetto perché non è ben chiaro che cosa fa  un coach e quali benefici può apportare ad una persona o ad una azienda che decide di rivolgersi ad un business coach.

 

Il business coach è un allenatore di potenzialità

Iniziamo con il definire cosa NON è il coach:
• Il coach non è uno psicoterapeuta e non può diagnosticare o curare disturbi psicologici.
• Il coach non è un consulente e non dà consigli al cliente.
• Il coach non assegna obiettivi al cliente.
• Il coach non è un “guru”.
• Il coach non è un motivatore.

Adesso che abbiamo sfatato alcuni luoghi comuni rispetto alla figura del coach andiamo a capire meglio cosa fa un business coach e come si svolge un percorso di business coaching.

 

Definiamo che cosa fa il business coach

• Il business coach ascolta il cliente, che è il protagonista della sessione.
• Il business coach dà delle restituzioni al cliente: in diversi momenti della sessione, in genere dopo 15 minuti, dopo 30 minuti e alla fine, restituisce quanto ha compreso della situazione del cliente.
• Il business coach fa domande al cliente: le domande stimolano il cliente, lo aiutano a conoscersi meglio, a fare chiarezza e a delineare con più precisione la situazione presente e quella che vorrebbe raggiungere.
• Il business coach aiuta il cliente a scoprire le sue potenzialità e a capire come poterle utilizzare nel raggiungimento dei suoi obiettivi.
• Il business coach aiuta il cliente ad individuare l’obiettivo desiderato e a delineare un piano d’azione per raggiungerlo, assicurandosi che l’obiettivo sia allineato con le potenzialità e i valori del cliente.

Sicuramente la migliore definizione per descrive la professione del coach è quella di allenatore di potenzialità. La figura dell’allenatore ci è familiare nell’ambito sportivo, ma non siamo abituati a pensare che esista un allenatore anche nel campo delle relazioni umane o all’interno delle aziende.

Perché ho scelto di essere un coach al femminile? Innanzi tutto perché in passato ho sperimentato in prima persona i benefici del coaching, rivolgendomi ad un coach in un momento della mia vita in cui mi sentivo insoddisfatta della mia situazione lavorativa, ma non sapevo come migliorarla e come trovare il coraggio di cambiare.
Il percorso di coaching è stato così efficace per me che, successivamente, ho deciso di frequentare il corso per diventare, a mia volta, una coach professionista.

Nel corso della mia vita ho incontrato troppe persone insoddisfatte del proprio lavoro e troppe aziende in difficoltà, alcune delle quali hanno poi fallito.  Ho deciso di specializzarmi in business coaching perchè questo non accadesse più e per aiutare le persone e le aziende che hanno deciso di affrontare il cambiamento a migliorare il loro benessere e aumentare il loro profitto.

Ho deciso di specializzarmi ancora di più e di diventare una business coach per donne perché esiste ancora un notevole divario numerico tra le aziende fondate da uomini e quelle fondate da donne. Sono convinta che questa disparità sia un’immensa perdita di potenziale per l’umanità nel suo complesso. Le potenzialità al femminile, se allenate e trasferite in un’attività che contribuisce a creare valore e guadagno, possono apportare nel mondo un altro punto di vista ed altre modalità operative, improntate al benessere interno ed esterno, all’autorealizzazione e al bene.

 

Il business coach ti sostiene nel percorso verso il tuo obiettivo

 

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Immagina di essere all’inizio di un ponte e di voler passare dall’altra parte. Al di là del ponte c’è il tuo più grande obiettivo, quello che hai sempre desiderato raggiungere. Adesso hai deciso finalmente di passare all’azione e di attraversare il ponte. Ma il ponte è traballante e tu hai una grande paura di attraversarlo: potrebbe esserci qualche punto in cui il ponte cede, potresti addirittura cadere.

In quel momento capisci che non puoi farcela da sola e decidi  di rivolgerti ad un coach. Quel coach ha già guidato molte persone prima di te ad attraversare quel ponte e ti può aiutare a superare la paura e a capire quali sono le tua capacità e i tuoi punti di forza che ti possono aiutare ad attraversarlo.

Inizi a conoscerti meglio e a superare i tuoi blocchi, hai sempre più chiara la meta che vuoi raggiungere e sai che al tuo fianco hai un valido alleato, il tuo coach, che crede in te ed è pronto a sostenerti nelle difficoltà. Prima di buttarti e di attraversare il ponte, ti sei presa il tempo di valutare meglio la situazione e ti sei fermata a pianificare tutto il percorso.

Insieme al business coach, hai creato un piano d’azione, con tutta una serie di tappe che percorrerai lungo il ponte. Prima di salire ti sei preparata, mentalmente e fisicamente, in modo da arrivare in piena forma al giorno della traversata. Hai immaginato tante volte di camminare su quel ponte e hai previsto anche i possibili ostacoli.

Il piano d’azione è pronto e tu ti sei allenata a lungo, sei concentrata e preparata. Sali sul ponte e hai ancora la tua paura come compagna di viaggio, ma la porti con te senza lasciarti fermare. Procedi, un passo alla volta, senza guardarti indietro. A metà del passaggio, trovi una tavola pericolante. Te lo aspettavi, sapevi che non sarebbe andato tutto liscio. Ti fermi a valutare quale sia la soluzione migliore. Il coach è sempre al tuo fianco e sai che ha piena fiducia in te. Dopo un pausa per valutare come superare l’ostacolo, riesci a superare la tavola traballante e prosegui fino a raggiungere l’altra sponda.

Una volta attraversato il ponte ti guardi indietro e ti senti soddisfatta e realizzata: adesso sai che sei in grado di portare a termine il tuo piano d’azione e di mettere in campo tutti gli allenamenti necessari per raggiungere il tuo risultato.

Questa semplice metafora può aiutarti a capire come si svolge un percorso di coaching, in cui il business coach aiuta il cliente a delineare il suo obiettivo e definire il piano d’azione per raggiungerlo.

 

Il business coach aiuta le persone e le aziende ad attraversare con successo il cambiamento

 

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Il business coaching è particolarmente efficace in momenti in cui una persona o un’azienda si trova di fronte alla necessità di affrontare un cambiamento, come:
• Cambiare il lavoro.
• Aprire una nuova attività.
• Portare l’attività al prossimo livello.
• Migliorare il benessere interno all’azienda.
• Gestire un cambio generazionale in azienda.
• Inserire una nuova leadership in azienda.

In particolar modo ho sperimentato sul campo la notevole efficacia, nelle fasi di cambiamento legate all’avvio, alla crescita e allo sviluppo di un’attività, del coaching formativo: un metodo, fondato dalla scuola di coaching umanistico, che ho personalizzato creando lo speciale percorso “Pink Business Start” che alterna moduli formativi con esercitazioni pratiche e sessioni di coaching individuale.

Utilizzo questo particolare metodo, che unisce coaching e formazione, perché:
• La semplice formazione non permette di monitorare i risultati successivi.
• Il coaching non fornisce alcune competenze specifiche che sono molto utili per un’imprenditrice: mindset imprenditoriale, business model, business plan, gestione del tempo, personal branding, gestione del team. Acquisire queste competenze permette all’imprenditrice di risparmiere tempo ed errori.
• Il coaching permette di individuare le potenzialità dell’imprenditrice e dei suoi collaboratori, di stabilire gli obiettivi desiderati e di elaborare il piano d’azione per raggiungerli.
• Il coaching permette di monitorare come procede la messa in pratica dei concetti appresi con la formazione.
• Il coaching permette di personalizzare la formazione, costruendo moduli formativi specifici a partire da quanto emerso nelle sessioni di coaching.
• L’alternanza di coaching e formazione si rivela efficace per l’impreditrice che vuole acquisire nuove competenze e allenarsi concretamente sul campo per ottenere risultati concreti e misurabili.

Un percorso di coaching efficace è quello che si conclude con il raggiungimento degli obiettivi concreti desiderati (cambio lavoro, apertura attività, aumento fatturato, team unito). Non si tratta però solo di raggiungere una migliore performance, ma di abbinarla ad uno stato di maggior benessere e di realizzazione per l’imprenditrice e per la sua attività nel suo complesso.

Se sei curiosa di saperne di più sui miei percorsi di coaching puoi richiedere la sessione gratuita con me “Your Pink Business” compilando l’apposito formulario.

Per condividere le tue esperienze e le tue domande con altre donne come te, puoi entrare a far parte della community di Pink Factory e lasciare il tuo commento.

Ti auguro tutto il meglio!

Miriam Bruera, business coach al femminile